Il 6 febbraio, nella cornice istituzionale della Provincia di Monza e Brianza, il Gruppo GSL ha celebrato i suoi 35 anni trasformando un anniversario in un racconto collettivo. Non un semplice evento, ma un pomeriggio in cui una comunità di imprese, persone e storie si è ritrovata per riconoscersi, per misurare la strada percorsa e per immaginare insieme quella che verrà.
La sala, gremita di associati, ospiti, amici e rappresentanti delle istituzioni, ha restituito fin da subito la sensazione di un’appartenenza profonda. Era evidente negli sguardi, nei saluti, nelle strette di mano: GSL non è solo un consorzio, ma un organismo vivo, fatto di relazioni, fiducia e visione condivisa.

L’origine: otto imprenditori e una scommessa controcorrente
Per comprendere la forza di questo anniversario bisogna tornare al 5 febbraio 1991, quando otto imprenditori brianzoli decisero di fare qualcosa che allora sembrava quasi impossibile: unire le forze per affrontare i mercati esteri con una struttura commerciale comune. In un’epoca in cui la subfornitura era frammentata e le PMI faticavano a trovare spazio oltre i confini nazionali, quella scelta fu un atto di coraggio e di visione.
Lo hanno ricordato con emozione la presidente Cinzia Cagliani e l’ex presidente Omero Cecchetti: anni di fiere, di viaggi, di tentativi, di porte aperte e chiuse, di un’identità da costruire passo dopo passo. “Quando siamo partiti eravamo dei pionieri”, ha detto Cagliani. “Nessuno credeva davvero che potesse funzionare. Ma abbiamo insistito, abbiamo condiviso, abbiamo imparato a crescere insieme”.
Oggi, da quei primi otto soci, GSL è diventato un sistema di oltre cento imprese, una supply chain integrata che rappresenta un unicum nel panorama italiano.
Un pomeriggio che ha restituito ciò che siamo diventati
La convention del 6 febbraio non è stata solo una celebrazione, ma un momento di consapevolezza. Le parole delle istituzioni, gli interventi dei protagonisti, le testimonianze dei fornitori storici hanno composto un mosaico autentico, fatto di volti, esperienze, risultati.

Il documentario proiettato durante l’evento ha riportato alla memoria officine illuminate di sera, cataloghi stampati in fretta, prime missioni all’estero, ma anche la tenacia di chi ha creduto che la Brianza potesse parlare al mondo con una voce sola. Ritornare alle radici non è stato un gesto nostalgico, ma un modo per riconoscere ciò che ha permesso al Consorzio di diventare ciò che è: la capacità di fare rete, la fiducia reciproca, la volontà di innovare senza perdere il legame con il territorio.

Lucerna e il nuovo modo di incontrare il mercato
Tra i passaggi più significativi del pomeriggio, il racconto dell’esperienza di Lucerna ha mostrato come GSL continui a reinventarsi. Non più stand fieristici statici, ma tavoli di lavoro, dialoghi tecnici, ascolto attivo. Un approccio che supera la passività della fiera tradizionale e apre la strada a un confronto più profondo, più mirato, più efficace.
È un cambio di paradigma che riflette la maturità del Consorzio: non solo presentarsi, ma capire, interpretare, rispondere. Non solo mostrare ciò che si sa fare, ma costruire insieme ciò che serve.
Il marchio “G”: un simbolo che diventa metodo
Il momento centrale della giornata è stato la presentazione del nuovo marchio collettivo di qualità “G”. Un simbolo essenziale, pulito, ma carico di significato. Dietro quella lettera c’è un disciplinare rigoroso, un sistema di controllo, una promessa di affidabilità.
Il marchio “G” non è un logo: è un impegno. È la garanzia che ogni processo produttivo delle aziende consorziate risponde a criteri verificabili, tracciabili, condivisi. È un patto con il mercato internazionale, un modo per dire: siamo una rete, siamo un sistema, siamo qualità.
Simone Pessina lo ha definito “il nostro passaporto per il domani”, e la sala ha accolto quelle parole con un senso di orgoglio tangibile.

Orizzonti nuovi: crescere senza perdere la propria identità
Guardare avanti significa continuare a evolvere. Il Gruppo GSL, oggi articolato in quattro macro-divisioni – lavorazioni meccaniche, fusione e stampaggio metalli, stampaggio plastica e carpenteria – punta a rafforzare la propria presenza nei mercati europei e a investire in settori strategici come energia, offshore, oil&gas, siderurgia e cantieristica.
Le aree target sono chiare: Europa di lingua tedesca, Francia, Svezia, Danimarca. Ma ciò che conta davvero è lo spirito con cui il Consorzio si prepara a questa nuova fase: con metodo, con disciplina, con la consapevolezza che la forza di GSL non è mai stata la somma delle singole imprese, ma la loro capacità di muoversi insieme.

Un anniversario che diventa visione
Quando l’evento si è concluso, la sensazione diffusa era che il 35° anniversario non avesse chiuso un capitolo, ma ne avesse aperto uno nuovo. Un capitolo in cui radici e orizzonti convivono, in cui memoria e innovazione si intrecciano, in cui la Brianza continua a parlare al mondo con una voce forte, credibile, unita.
GSL non ha celebrato solo ciò che è stato. Ha celebrato ciò che può ancora diventare.




































