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Italian Qualified Manufacturing Summit: successo a Lucerna per il debutto del marchio di qualità “G”

Lucerna, 26 novembre – Si è svolto con esito altamente positivo, presso il Museo Svizzero dei Trasporti di Lucerna, l’Italian Qualified Manufacturing Summit, evento che ha segnato il debutto ufficiale del marchio di qualità consortile “G” promosso da GSL. L’iniziativa ha rappresentato un momento di sintesi e rilancio di un percorso iniziato oltre trent’anni fa, ponendo le basi per una nuova fase di valorizzazione della subfornitura industriale italiana sui mercati internazionali.

L’evento ha visto la partecipazione di una selezione mirata di circa dieci clienti qualificati dell’indotto industriale dell’area di Lucerna, coinvolti in un momento convenistico ad alto valore aggiunto, pensato per presentare non solo un marchio, ma un vero e proprio sistema di garanzia di processo, qualità e affidabilità.


Le origini e la visione: l’intervento della Presidente Cinzia Cagliani

Ad aprire i lavori è stata la Presidente di GSL, Cinzia Cagliani, che ha accompagnato i presenti in un percorso di racconto e visione, ripercorrendo le origini e l’evoluzione del Consorzio. Dal 1991 GSL opera con l’obiettivo di unire competenze, imprese e persone per dare forza, identità e riconoscibilità alla subfornitura industriale italiana nel contesto europeo. Dalla prima presentazione ufficiale a Zurigo nel 1994, il network si è progressivamente ampliato, mantenendo una crescita coerente e fondata su relazioni di fiducia e collaborazione.

Nel suo intervento, la Presidente ha evidenziato il valore aggiunto del modello GSL, basato su competenza tecnica, affidabilità e cooperazione strutturata tra imprese. Non una semplice aggregazione, ma una rete capace di operare come un sistema produttivo coordinato, in grado di affrontare le sfide del mercato globale con solidità e flessibilità.

Un passaggio centrale è stato dedicato al riconoscimento ministeriale del Marchio di Garanzia di Processo, che certifica l’impegno del Consorzio in termini di qualità, trasparenza e coerenza dei processi produttivi. In questo contesto, il marchio “G” è stato presentato come qualcosa di più di un simbolo grafico: un impegno collettivo verso tracciabilità, sostenibilità e standard qualitativi verificabili.

Cagliani ha inoltre sottolineato il ruolo chiave del Comitato di Controllo, definito come la “voce della qualità”, garante del rispetto rigoroso del Disciplinare tecnico. A ciò si affianca la natura non profit di GSL, che reinveste tutte le proprie risorse nel rafforzamento della rete, nella formazione e nell’innovazione, rendendo il marchio un patrimonio condiviso da tutte le imprese aderenti.

In chiusura, la Presidente ha richiamato i concetti di visione, responsabilità e fiducia, invitando a guardare al futuro con solide radici e uno sguardo aperto all’innovazione e alle persone.


Il cuore tecnico del marchio “G”: la presentazione dell’Ing. Paolo Paruta

Il contributo dell’Ing. Paolo Paruta, Responsabile della Gestione Tecnica e Coordinatore del Comitato di Controllo, ha fornito una lettura approfondita e strutturata dell’impianto operativo che sostiene il marchio “G”. Il suo intervento ha illustrato come la qualità venga governata attraverso un sistema metodologico rigoroso, progettato per operare in settori industriali ad alta complessità quali aerospaziale, difesa, navale, offshore, nucleare, energia, siderurgia, meccanica generale, carpenteria, fonderia, componentistica e biomedicale.

Paruta ha descritto l’ampiezza del portafoglio tecnologico GSL, che comprende lavorazioni di grande meccanica, alta precisione, carpenteria pesante e leggera, tooling e stampi, trattamenti termici e superficiali, fino alle tecnologie additive. A supporto di queste capacità, il Consorzio aggrega un parco macchine esteso e diversificato, in grado di rispondere a progetti complessi e multidisciplinari.

Elemento centrale del modello è il processo di lavoro GSL, articolato in fasi sequenziali: analisi del progetto, quotazione e pianificazione, produzione coordinata, controllo qualità e logistica finale. Questo approccio consente al cliente di interfacciarsi con un unico sistema organizzato, anche quando il progetto coinvolge più aziende della rete.

A garanzia dell’uniformità e dell’efficacia del processo, GSL ha sviluppato dataset tecnologici proprietari che replicano fedelmente la realtà dei fornitori: materiali lavorabili, parco macchine, modelli tecnologici e capacità produttive. La classificazione delle parti avviene tramite sistemi codificati, consentendo di associare ogni componente al fornitore più idoneo.

La selezione e il monitoraggio delle imprese si basano su indicatori di performance (KPI) oggettivi, che misurano qualità del prodotto, puntualità delle consegne, gestione dei reclami, soddisfazione del cliente ed efficienza operativa. Questo sistema permette di individuare e valorizzare le migliori capacità produttive, garantendo al tempo stesso un miglioramento continuo.

Nel collegare tecnica e visione, Paruta ha richiamato i valori fondanti del marchio “G”: l’equilibrio tra il cuore, inteso come passione, affidabilità e motivazione, e il cervello, rappresentato dalla metodologia operativa, dalla conoscenza strutturata e dalla pianificazione strategica. Da qui derivano i pilastri del modello GSL: supply chain integrata, garanzia di processo, efficacia, affidabilità e competitività.


Un contributo di eccellenza: la visione di Salvatore Buontempo

La giornata è stata ulteriormente arricchita dall’intervento di Salvatore Buontempo, Dirigente di Ricerca INFN – Sezione di Napoli e associato al CERN, che ha portato esempi concreti di eccellenza scientifica e tecnologica. Attraverso casi reali, Buontempo ha mostrato come la sinergia tra competenze coordinate sia alla base delle più importanti innovazioni, un principio perfettamente allineato con la filosofia del marchio “G” e con il modello di rete promosso da GSL.


Conclusioni e prospettive

Il debutto del marchio di qualità “G” a Lucerna ha confermato la validità di un progetto costruito su basi solide, capace di coniugare visione strategica, rigore tecnico e valori condivisi. La partecipazione qualificata, l’alto livello dei contenuti e la qualità del confronto hanno reso l’Italian Qualified Manufacturing Summit un momento di riferimento per il dialogo tra imprese italiane e mercato europeo.

Il marchio “G” si propone oggi come strumento distintivo e credibile per rafforzare la competitività delle PMI italiane, offrendo ai clienti internazionali una garanzia concreta di qualità, affidabilità e governance del processo. Un primo passo significativo verso una filiera sempre più integrata, riconoscibile e orientata al futuro.